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ThermaltakeL’estate è arrivata e con essa anche il caldo. Quale motivo migliore per prendere in considerazione un cambio di dissipatore per la nostra CPU?  Tra le varie possibilità che offre il mercato, questa volta ci ha incuriosito un dissipatore dalla mole imponente:  il Thermaltake BigThyphoon.


Confezionamento e aspetto:

Il dissipatore è contenuto in una confezione trasparente che fa già individuare le sue forme e stuzzica immediatamente la curiosità di un appassionato riguardo alle prestazioni in termini di dispersione del calore.

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Già osservando la confezione si nota immediatamente la generosa ventola da 120x120mm che fa presagire una notevole capacità di spostamento d’aria pur mantenendo un livello di rumore molto basso.  Una volta aperta la confezione, si nota subito la presenza di un potenziometro che sarò utile nel caso in cui la scheda madre sia sprovvista di controllo dinamico della velocità della ventola al variare della temperatura. 

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La parte bassa del dissipatore, che andrà a contatto con il processore, è costituita da una piastra di rame, dalla quale si diramano ben 6 HeatPipes (3 per parte). Le HeatPipes salgono verso il corpo dissipante, costituito da lamelle di alluminio, e si inseriscono all’interno di questo, costituendone in questo modo anche il sostegno: infatti detto corpo dissipante è sospeso e completamente staccato dalla piastra di rame.

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Questa è una ulteriore conferma del crescente utilizzo della tecnologia delle heat pipe,  ormai molto sfruttata, che permette una efficiente dissipazione di calore con un ridotto peso e ingombro (qui trovate tutte le informazioni su questa tecnologia).

La base in rame, purtroppo, dobbiamo constatare che ha una “lappatura” discutibile e questa è sicuramente una pecca che nin ci si aspettava in un prodotto Thermaltake, visto che questo non garantisce un perfetto scambio di calore tra il processore e la base del dissipatore.

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Bundle:

Il bundle comprende due staffe, una per socket 775 e una per socket 939 e AM2, il che permette di utilizzarlo con qualsiasi scheda madre di ultima generazione.  Molto apprezzabile la scelta di utilizzare un metodo di aggancio molto simile a quello utilizzato da Intel per i propri processori boxed: un sistema che permette un aggancio rapido e sicuro del dissipatore sulla scheda madre.

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Oltre alle due staffe troviamo un manualetto di istruzioni, uno stampato che spiega in dettaglio la “teoria” del KEY 3 Spirit, il classico adesivo della casa costruttrice e un piccola dose di pasta termo-conduttiva che ci permette l’installazione del dissipatore per almeno tre o quattro volte.

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Nell’immagine un momento della fase di montaggio del dissipatore su una scheda madre Abit.

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Configurazione e Test:

Per i test abbiamo confrontato questo dissipatore con un dissipatore boxed della Intel, verificando il comportamento di entrambi con la ventola a regime di rotazione minimo e massimo.

 

 

Scheda Madre

DFI 965-s Infinity

Chipset

Intel 965

Ram

2x1Gb Gskill PC-8500

Scheda Video

ATI Sapphire X550

Hard Disk

HD Hitachi 250gb sata II

Raffreddamento

ThermalTake Big Typhoon

Alimentatore

Thermaltake PurePower 750 watt

Sistema Operativo

Windows XP Professional SP2

Tool di Benchmarking

Orthos

SuperPi 1.5

Tool a supporto

Setfsb 2.0b8t

Cpu-z ver. 1.40

Frequenze e voltaggi di prova

Benchmark eseguiti in IDLE e FULL LOAD:

· 2400 MHz con 1.32v

· 3200 MHz con 1.38v

· 3600 MHz con 1.55v

 

 

 

I risultati variando la velocità della ventola dal minimo al massimo, come è facile notare, sono considerevoli, ma l’aumento della velocità si riflette purtroppo in un aumento altrettanto considerevole del rumore prodotto.


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Conclusioni

 

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Prestazioni                                         Image
Rapporto qualità/prezzo:                 Image
Giudizio complessivo:                      Image

Il dissipatore esaminato ha indubbiamente un ottimo rapporto prezzo/prestazioni: il costo medio di mercato di 40 euro lo pone  tra i dissipatori più efficienti/economici che abbiamo provato.

L’estetica è gradevole e le dimensioni della base, piuttosto ridotte, fanno sì che il rischio di non poterlo installare su qualche scheda madre è veramente minimo. Anche se l’altezza è notevole, non si hanno problemi ad installarlo nel case (a meno di case particolarmente piccoli), anche se, avendo la ventola posta sopra, per garantirne l’efficienza sarebbe preferibile un case con foro laterale e/o eventuale convogliatore.

La ventola, al minimo regime di rotazione, è veramente inudibile, per contro alla velocità massima il rumore è piuttosto alto e potrebbe risultare decisamente fastidioso.

Marco Dominici

Si ringrazia Tecnocomputer per averci fornito il materiale in test