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copertinaRsannino ha provato per noi in anteprima il tolotto per GPU creato da LittleDevil. Grazie a questo tolotto è riuscito a placare i bollenti spiriti di una GTX 480 sotto un pesante overclock. Lo abbiamo intervistato per farci dire come si comporta e per carpire qualche segreto sui sistemi di raffreddamento estremi.

Rsannino e PcWorldOC Xtreme

Innanzitutto Roberto vorremmo presentarti al pubblico di XtremeHardware. Molti ti conosceranno già, ma vogliamo ricordare che Roberto Sannino a.k.a rsannino è uno dei più importanti overclocker sulla scena italiana e internazionale. Attualmente è nella top ten dei primi 10 overclocker su scala mondiale. Roberto sei contento di questo risultato?

Sì, moltissimo. Finalmente torniamo a vedere una bandiera italiana nelle prime posizioni! Al momento sono settimo ma la classifica oscilla in continuazione. Non è facile restare in top ten.
rsannino

 

Quali sono gli ingredienti indispensabili per stare nell’Olimpo degli overclockers?

Beh, nulla in particolare. Prima di tutto ci vuole molta passione e dedizione. Occorre molto tempo per raggiungere questi risultati. Ovviamente c’è dell’altro. Diciamo che senza una buona cpu è impossibile ottenere questi risultati. Infine l’esperienza fa la sua parte. Diciamo che ogni overclocker ha i suoi segreti per riuscire ad ottenere quel quid in più che permette di fare la differenza.

Immagino che non puoi di certo rivelare questi segreti ai nostri utenti! Cosa mi puoi dire invece a proposito del tuo team di overclock?

Il team PC World Oc Xtreme è nato dalla fusione del PC World OC Team e dello XtremeHardware OC Team. Attualmente è il primo team italiano su HwBot, il database mondiale di overclock.

PcWorldOCXtreme

 

Sicuramente molti overclocker saranno interessati a contribuire. Accettate nuovi membri nel team?

Certamente! Tutti possono contribuire a questo progetto. L’unico requisito richiesto è la massima serietà nella partecipazione al team. Chi si comporta in modo scorretto e irregolare verrà immediatamente escluso dal team. Per chi ha già un po’ di punti potrà partecipare direttamente al team principale. Per i nuovi arrivati nell’overclock abbiamo un team primavera a cui possono partecipare proprio tutti.

Grazie Roberto. Vorrei passare a chiederti qualche informazione sul tolotto per GPU creato da LittleDevil. Non tutti gli utenti conoscono però questo tipo di prodotti. Vorrei farti qualche domanda sull’overclock estremo e sui tolotti in generale.


“Cos’è un tolotto???”

Probabilmente gli esperti del settore come te inorridiscono di fronte ad una simile domanda. Penso però che sia doveroso soddisfare anche la curiosità di tutti quegli utenti che per la prima volta si imbattono in questo strano prodotto. Sarà una buona occasione per avvicinarsi all’affascinante mondo dell’extreme cooling. XtremeHardware ha dedicato una sezione apposita nel portale in cui verranno pubblicate recensioni di prodotti dedicati all’overclock estremo e al raffreddamento sub-zero. Cerchiamo di partire all’a-b-c. Innanzitutto perché l’Extreme Cooling?

L’overclock è una pratica che consente di incrementare le prestazioni di tutti quei componenti che presentano una frequenza di clock, cpu, gpu, memorie, chipset... Molto spesso questa pratica consente di ottimizzare le prestazioni del sistema e per un daily use anche di risparmiare qualche soldo. Ma quando si passa all’overclock estremo il discorso improvvisamente cambia, non si cercano più compromessi ma soltanto il massimo delle prestazioni. Per raggiungerle si è disposti a tutto. È una sfida alla tecnologia, un modo di “spremere” al massimo l’hardware dei nostri PC. È un modo per confrontarsi con altri appassionati e per imparare nuove cose riguardo al funzionamento dei componenti.

Tutto questo comporta ovviamente delle difficoltà e una delle principali da fronteggiare è quella della dissipazione del calore. L’incremento di frequenza e delle tensioni operative porta ad un aumento drastico della potenza da dissipare. Con i normali sistemi di raffreddamento si raggiungerebbero temperature elevatissime. Da qui la costante ricerca di sistemi di raffreddamento sempre più efficaci in grado di smaltire, a parità di unità di area a contatto con la cpu, la maggior quantità di calore possibile.

Nascono quindi impianti di raffreddamento sempre più sofisticati a partire dai semplice ma immensi blocchi di rame con lamelle e dagli impianti a liquido.
Tutto ciò non è sufficiente e si è pensato ad uno dei modi più efficaci per massimizzare il trasferimento di calore: l’utilizzo dei passaggi di stato quali l’evaporazione e la sublimazione. Questo tipo di trasformazioni generalmente assorbono calore dall’ambiente circostante, per cederlo alla materia che sta evaporando o sublimando. Questo processo viene sfruttato non soltanto nell’overclock estremo, ma anche nelle comuni heatpipes dove un particolare liquido evapora a contatto con la cpu e condensa nella parte più fredda del dissipatore (vicino alle alette). Nell’extreme cooling si utilizzano materiali a bassissima temperatura quali l’azoto liquido (Liquid Nitrogen o LN2) o il ghiaccio secco (che è uno dei pochi materiali che sublima).

Il punto di ebollizione dell’azoto liquido è di -196°C, questo comporta, in condizioni di assenza di fonti di calore, la possibilità di raggiungere temperature prossime a quelle dei -196°C. La temperatura di sublimazione del ghiaccio secco è invece di -78°C, quindi molto più alta, anche se questo prodotto ha l’indiscutibile vantaggio di essere di più facile reperibilità ed è molto semplice da trasportare; ma non è questa la sede per parlare dei problemi di trasporto dell’azoto, anche se sicuramente potete immaginare la difficoltà nel trasportare un liquido che si trova alla temperatura di quasi -200°C.

I lettori di XtremeHardware apprezzeranno sicuramente questa esauriente spiegazione.

Passiamo ora a ciò che riguarda più da vicino il prodotto che hai provato per noi.


Caratteristiche tecniche dei tolotti

Molti utenti non hanno mai visto un oggetto di questo tipo. Potresti dirci qualcosa di più specifico sui tolotti?

Il tolotto in fin dei conti non è altro che una sorta di cilindro da appoggiare sulla cpu o sulla gpu dove è possibile versare il nostro azoto liquido. Ovviamente è importante un buon contatto tra la base del tolotto e il chip, l’azoto evaporando acquisisce calore dal tolotto che di contro lo perde scendendo repentinamente di temperatura fino ad arrivare, come abbiamo detto, a temperature prossime ai -196°C.

Sicuramente non tutti i tolotti sono uguali. Sebbene spesso possano sembrare dei semplici cilindri di rame o di altri materiali metallici, ci sono alcuni parametri piuttosto importanti che occorre conoscere.

Forse il più importante è il materiale da cui è costituito, che ne determina anche il costo. Un tolotto completamente in rame, monoblocco e ricavato da un tondo pieno, può avere un costo davvero elevato, considerando il prezzo al kg del rame al giorno d’oggi. Molto spesso quindi ci troviamo di fronte a dei tolotti componibili, costituiti da una base in rame e da un cilindro (o parallelepipedo) che costituisce la camera di raccolta dell’LN2. Il cilindro può essere in rame o in alluminio visto che questa parte è meno importante per il trasferimento del calore al chip. L’utilizzo dell’alluminio permette di ridurre in parte i costi e di rendere il tolotto più leggero. Il rame ovviamente sarebbe preferibile all’alluminio per la sua ottima capacità conduttiva, che quindi renderebbe ottimale lo scambio di calore tra il tolotto e il componente da raffreddare.

Un parametro a cui gli overclocker fanno molta attenzione è il buffer. Il buffer consiste nello spessore della base in rame tra il tondo cavo del tolotto e la superficie di contatto con il chip. Questo fattore incide moltissimo sulle temperature del chip stesso e sulla rapidità delle variazioni della temperatura. Come suggerisce il nome, il buffer funziona da “interfaccia” tra la temperatura dell’azoto e quella del chip. Con un buffer minore si ottengono temperature più vicine a quelle dell’azoto liquido, questo comporta però una maggiore rapidità nelle variazioni della temperatura istantanea e una maggiore difficoltà nel dosare la quantità di azoto per cercare di mantenere la temperatura costante. Questo aspetto è infatti molto importante, in quanto la regolazione e il monitoraggio della temperatura servono per evitare i famosi problemi di cold bug e di cold boot. Il primo impedisce il funzionamento del chip al di sotto di una certa temperatura, mentre l’altro ne impedisce l’avvio (ed avviene solitamente a una temperatura maggiore della prima). Succede quindi che quando il chip non è più sotto carico, per esempio tra le pause di due benchmark o durante un riavvio del pc, la temperatura, non più bilanciata dal calore prodotto dal chip, scende drasticamente portando a freeze nel caso di cold bug o a impossibilità di avviare nel secondo caso.

Di fondamentale importanza sono anche le staffe in dotazione poiché un non perfetto contatto tra tolotto e chip potrebbe compromettere l’esito dell’overclock e nel più sciagurato dei casi anche il chip stesso,: un tolotto montato storto potrebbe spaccare letteralmente il chip.

Per concludere ricordiamo quanto sia importante un’ottima coibentazione sia del tolotto, sia di tutta l’area circostante il socket, nel caso di un tolotto per cpu, o della scheda video stessa, nel caso di un tolotto per gpu. Anche in questo è importante che le staffe non impediscano la coibentazione. Una volta che si scende di una decina di gradi sotto la temperatura ambientale il vapore acqueo presente nell’aria tende a condensare sotto forma di goccioline e, a temperature più basse, tende a formare brina. Sebbene si tratti di acqua “simil-distillata”, è meglio non fidarsi in quanto essa resta un buon conduttore, per cui una non perfetta coibentazione potrebbe portare ad un ottimo arrosto: quello del nostro computer!


LittleDevil: Presentazione:
Ok Roberto. Passiamo ora al nostro tolotto, oggetto della recensione. Chi è LittleDevil?

LittleDevil lavora su prodotti per il raffreddamento estremo sin dal 2005. I primi sample consistevano in versioni semplificate di phase change. Nel 2006 queste unità si sono evolute con l’introduzione di un case in grado di alloggiare questo prodotto e con una semplice sonda che andava a rilevare la temperatura sull’evaporatore. Nek 2007 e nel 2008 sono state introdotte le prime unità phase change e cascade complete di display per le temperature, e, a fine anno, una nuova linea di tolotti per CPU e GPU per raffreddamento a ghiaccio secco (Dry Ice). Nel 2010 LittleDevil ha lanciato i primi case con sistema di raffreddamento Phase Change. Per gennaio 2011 sono previsti nuovi prodotti: controller per phase change con software dedicato, nuovi cabinet dedicati al watercooling e una nuova linea di tolotti per il raffreddamento ad azoto liquido. La sede operativa di LittleDevil è la vicina Slovenia.

Sono davvero dei prodotti interessanti. Ci auguriamo di poter recensire alcuni di questi prodotti innovativi, come il case con phase change integrato. Intanto lasciamo ai nostri lettori una galleria dei prodotti LittleDevil. Nella sezione ExtremeCooling del forum potrete trovare maggiori dettagli a riguardo.

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Tolotto per Gpu LittleDevil

Roberto, parlaci più dettagliatamente di questo tolotto. Cosa troviamo nella scatola che LittleDevil ci invia?

Nella confezione del tolotto troviamo tutto il necessario per la coibentazione, le staffe e il tolotto.

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Il materiale della coibentazone comprende sia delle strisce di neoprene di diverso spessore, sia il cilindro in neoprene per il tolotto vero e proprio. In dettaglio:

  • N ° 2 cilindri di neoprene più piccoli che calzano alla perfezione sul tolotto
  • N° 1 cilindro di neoprene più grosso che si può usare esterno al primo cilindro di neoprene
  • N° 1 rotolo di neoprene adesivo largo circa 4 cm e spesso 1 mm utile a completare la coibentazione nel migliore dei modi

Nella confezione troviamo inoltre le staffe complete di fori sia per Ati che Nvidia, le viti ed i bulloni necessari per il montaggio. I fori per le Nvidia sono quelli più esterni, ed hanno un diametro di 2mm, mentre quelli per le Ati sono quelli interni, con diametro di 3mm.

staffe

Che caratteristiche ha questo tolotto?

Il tolotto è un parallelepipedo a base quadrata composto da due sezioni, con la parte inferiore in rame e il cilindro in alluminio. La parte in alluminio è saldamente ancorata alla parte sottostante. Non ho notato saldature ma comunque si intravede la presenza di un o-ring o del silicone per garantire la tenuta.

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Il parallelepipedo misura circa 4x4x19cm. In corrispondenza della base la larghezza arriva a 47,5mm. La base a contatto con la cpu presenta un’ottima lappatura, non perfettamente a specchio ma comunque con una buona planarità. La superficie lappata che va a contatto con la gpu è leggermente più piccola: 28mm X 28mm.

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Attorno alla base ci sono quattro fori filettati in cui è possibile avvitare la staffa prima del montaggio sulla scheda, in modo da non farla muovere. Un sistema ben studiato e molto comodo nelle operazioni di montaggio.

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Roberto, ci hai detto che il buffer è un parametro molto importante. Cosa ne pensi del buffer di questo tolotto?

Sinceramente non sono stato in grado di misurare lo spessore del buffer. Se osservate bene l’immagine dall’alto, potrete notare che all’interno del tolotto sono stati effettuati due fori in corrispondenza della base stessa. Credo che in corrispondenza di questi fori il buffer sia molto sottile.

buffer

 


Montaggio e test

Come si è comportato il tolotto sul campo?

Il tolotto è stato montato e testato su una PNY GTX 480. Il montaggio è stato relativamente semplice, con tutti i pezzi che si incastrano alla perfezione. Unicà difficoltà è stata trovata con le viti più sottili, che ci sono sembrate leggermente corte: avvitare i bulloncini sul retro della scheda, con in mezzo la coibentazione in neoprene, non è stato facile. Lo spessore massimo di neoprene che si riesce a installare per poi poter avvitare i dadini è di circa 3-5mm.

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Altro piccolo appunto da fare è sui fori delle staffe. Avrei preferito entrambi i fori da 3mm e soprattutto un po’ più rifiniti poiché la bavatura residua ha creato qualche problema per l’inserimento delle viti.

Una possibile miglioria si potrebbe avere con una staffa posteriore in plexiglas, magari più ampia, da utilizzare nel retro della scheda per comprimere una quantità maggiore di neoprene. Sicuramente sarebbe stata comoda anche una estremità del cilindro più a imbuto per facilitare l’immissione dell’azoto liquido.

Questo è il sistema di prova:

sistema_di_prova

Durante la prova siamo riusciti con facilità a mantenere stabile la temperatura tra i -70°C e i -65°C. A queste temperature siamo riusciti ad evitare i rallentamenti tipici della scheda che si incontrano con temperature eccessivamente basse.

In una seconda fase di test è stato sostituito il bios della scheda video. Con il nuovo bios è stato possibile raggiungere e mantenere tranquillamente una temperatura costante oscillante tra i -110/-125.

La scheda è stato portata fino a 1175 Mhz e il tolotto si è comportato bene in tutte le sessioni di test.

test_1 test_2
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Questo il link della sessione di benchmark su hwbot: http://www.hwbot.org/community/submission/1050575_

Davvero degli eccellenti risultati!


Conclusioni

oro

 

Prestazioni : 4,5 stelle - copia
Rapporto qualità/prezzo: 4 stelle - copia
Complessivo : 4 stelle

In conclusione, qual è il tuo giudizio sul tolotto per GPU di LittleDevil?

Si tratta di un ottimo prodotto, la dotazione è più che completa e il montaggio del kit lo può effettuare chiunque, data la semplicità e la dotazione di materiale.

Il tolotto è ben rifinito in tutte le sue parti, la dotazione è completa e la prova sul campo ha dato ottimi risultati. Qualche problema con le viti in dotazione leggermente troppo corte per una facile instalazione. Infine c’è da valutare il prezzo, 160€, di certo non alla portata di tutti. Sicuramente gli overclocker non badano a spese quando si tratta di queste cose, ma forse la larghezza del tolotto lo rende un prodotto non troppo appetibile per tutte le configurazioni con più di due schede video. Avrei inoltre preferito un tolotto completamente in rame. Sicuramente apprezzo comunque LittleDevil per l’ottimo lavoro svolto e mi auguro di poter testare per voi altri suoi prodotti.

Ringraziamo LittleDevil per il prodotto recensito e Roberto Sannino per la sua disponibilità.

Leonardo Angelini - XtremeHardware Staff