Tags: dissipatorihard diskboxbox hard diskRecensione AKASA Integral 25”

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L'evoluzione tecnologica ha messo alla portata di tutti computer portatili sempre più potenti e più leggeri. Tuttavia spesso chi è costretto ad utilizzare un portatile è leggermente svantaggiato rispetto a chi possiede un fisso in quanto la miniaturizzazione chiede di scendere a compromessi per quanto riguarda la potenza. Uno dei limiti è lo spazio disponibile nell'hard disk interno. Per ovviare a questo problema è necessaria una soluzione leggera, pratica e robusta; come quella che ci propone Akasa.

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Un rapido cenno sull'azienda: Akasa nasce nel '97 da un team di esperti di progettazione elettronica ed elettro-meccanica. Si espande fino ad avere, ad oggi, sedi in Inghilterra, Taiwan e Brasile. Il suo target è principalmente quello dei sistemi di raffreddamento ed accessori per pc.

 



 

 

Confezione

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All'apertura della confezione troviamo il box per hard disk corredato dai vari cavi di connessione (USB e ESATA) e dalle viti di montaggio. Manca l'alimentatore, dal momento che si alimenta via USB (una bella comodità per chi lo utilizza con un notebook...).

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Descrizione

 

Akasa Integral 2,5” (codice AK-ENP2NES-BL) è un robusto box per hard disk da 2,5”, costruito interamente in alluminio per garantire una migliore dissipazione. Disponibile in tre colori diversi (blu, nero e alluminio), supporta hard disk da 2,5” IDE e SATA.

Molto gradevole e curato il design, l'alluminio offre una piacevole sensazione al tatto.

Di grandissima comodità, anche se non molto protettiva, la bustina in similpelle per il trasporto, fornita nella confezione.

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Il suo cuore è il chip JM20337 della taiwanese Jmicron, un bridge USB – SATA/ATAPI in grado di supportare velocità di trasferimento fino a 480Mbps.

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A corredo troviamo un cavo USB, uno ESATA ed un cavo d'alimentazione USB. Quest'ultimo è necessario quando si utilizza il protocollo ESATA, dal momento che non è provvisto di alimentazione.

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La connessione ESATA consente di sfruttare al meglio anche gli hdd più prestanti come quelli da 7200rpm offrendo un transfer rate ben più elevato di quello dell'USB (di soli 30MB/s) e comunque ampiamente maggiore delle capacità di lettura e scrittura dell'hdd stesso.

Le dimensioni sono di 130g 15x8x1,5cm.

 

 


 

 

Installazione

L'installazione è elementare: una volta sfilato il pcb svitando due viti, basta collocarci sopra il nostro hard disk da 2,5 pollici.

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I due connettori (IDE e SATA) sono posti ai due lati della scheda, basterà quindi allineare l'hard disk e spingerlo verso il connettore giusto, come in figura.

Il pcb è forato per permettere di fissare meglio l'hard disk. Una volta richiuso, non ci resta che collegarlo al computer e spostare il selettore posteriore sulla posizione preferita, USB o ESATA.

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A questo punto il nostro sistema operativo riconoscerà automaticamente la periferica e la configurerà per l'utilizzo.

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Conclusioni



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Prestazioni: Image

Rapporto qualità/prezzo: Image

Giudizio complessivo: Image

Un accessorio praticamente indispensabile per chi usa il portatile come unico computer o si trovi a lavorare con pc diversi sugli stessi dati (come lo studente universitario). La soluzione è più costosa di un classico box da 3,5” perché gli hard disk da 2,5” tendono ad avere prezzi più elevati a parità di capacità; ma bisogna considerare l'indifferente comodità di una soluzione autoalimentata, se si utilizza un portatile. Soprattutto considerato che ormai un hard disk 2,5” da 160Gb costa meno di 100€.

In definitiva, un prodotto di ottima fattura e materiali, con tecnologie attuali e un design curato. La compatibilità sia con hard disk SATA, sia IDE lo rende un prodotto molto versatile. Il prezzo indicativo di circa 20 euro è senza dubbio interessante, anche se la reperibilità in Italia di questo prodotto è piuttosto limitata.

Daniele Verducci